Marillenknödel {canederli dolci e tradizioni viennesi}

22.8.14



Di necessita virtù!
Avete notato come i dolci della tradizione siano tutti a base di ingredienti poveri? 
Pan dolce, Kringel, Strudel, Pinza torta di pane ecc. ecc. L'ingegno delle nostre nonne e bisnonne che riuscivano a portare in tavola, alla domenica, qualcosa di dolce per i propri cuccioli e i propri uomini con pochi e umili ingredienti, ha dato vita a dolci storici.
Quando ero piccola ricordo che sia la mamma che la zia cucinavano questa specialità e, spesso, invece delle albicocche usavano le prugne. È un piatto che loro si portano dentro come i paesaggi, gli odori, i colori e la luce della loro terra; l'Istria. Questo dolce, tipico austriaco, fa parte della loro storia ed é un modo per loro di ricordare e tenere viva nei nostri cuori la nonna Silvia, e anche il nonno che ne era ghiotto.
Quando andai a vivere a Vienna, i Marillenknödel hanno contribuito a farmi sentire a casa e molti, ignorando le mie origini istriane da parte materna, si stupirono di come un italiana conoscesse questa ricetta!

Questi canederli dolci hanno origine dalle cucine delle massaie della boemia, da li arrivarono a Vienna e si diffusero in tutta l'Austria e in quasi tutto l'impero asburgico. A Trieste e in tutta L'istria (attuale Slovenia e Croazia) erano proprio tipici della tradizione, non é difficile capire perché vista la passione di Sissi per quei posti. Traccie dei Marillenknödel  le troviamo anche in Friuli e Trentino, dove sono tipici ancora oggi.
È un dolce da provare e, mi raccomando, come dicevo sempre io a Vienna quando li ordinavo, mit viel Brösel! Cioè con tanto pangrattato al burro :-) 

(I Marillenknödel vengono proposti nelle migliori pasticcerie come nei famosi Demel Caffè Sacher, se visitate la città non dimenticatevi di mangiarli almeno una volta!)


Ingredienti per circa 6 canederli:

per l'impasto degli gnocchi
500 gr.  di patate farinose
125 gr. di farina
30 gr. di burro
20 gr. di farina di semola
1 uovo
1 pizzichino di sale

per il ripieno:
6 albicocche (o se preferite 6 prugne, anche a seconda della stagione)
6 zollette di zucchero (io ho usato 6 cucchiaini rasi di zucchero)

per il pangrattato al burro (Butterbrösel)
100 gr. di burro
75 gr. di pangrattato

zucchero a velo da cospargere alla fine

Esecuzione:
per l'impasto degli gnocchi
lessa le patate con la buccia. Una volta cotte spellale e passale al passapatate o schiacciale bene con la forchetta. Fai fondere il burro e uniscilo alle patate assieme alla farina, la farina di semola, l'uovo e il sale. Impasta fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo (non necessita riposo).



prepara i canederli,
Forma un salame con la pasta e taglia delle fette di spessore 2-2,5 cm. circa che poi schiaccerai formando delle 6 focaccette rotonde (vedi come ho fatto nella foto).
Lava le labicocche (o le prugne), tagliale a metá e leva il nocciolo.
Adagia su ogni focacetta metá albicocca e disponi nel centro di ogni albicocca un cucchiaino raso di zucchero. Copri le albicocche con l'altra meté e chiudi i canederli con i polpastrelli e poi passandoli tra i palmi delle mani modellando una pallina.
Cuocili a bollore leggero in abbondante acqua salata per 10 minuti, quindi spegni il fuoco e lasciali ancora 10 minuti nella pentola.


Intanto prepara il pangrattato al burro
Un una padella fai fondere il burro e aggiungi il pangrattato facendolo tostare per bene fino a che diventa dorato. Scola con una schiumarola i canederli e rotolali nella padella con il pangrattato.
Servi i canederli ancora caldi cosparsi con abbondante zucchero a velo.

Volendo puoi aggiungere un po' di cannella al pangrattato e puoi gustare questa specialità accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia.

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