Cake salato alla zucca con burrata {e mandorle}

12.11.14



È più forte di noi! Non c'é nulla da fare! Ahhh i ricordi!
Li abbiamo dentro perché sono parte inseparabile di noi. Sappiamo bene che certe situazioni non torneranno più. Sappiamo bene che, far rivivere i ricordi ci puó fare morire di nostalgia, eppure loro sono li, come una calamita che attira, noi masochisti, inevitabilmente. Spesso, dopo lunghe riflessioni, concludiamo che, anche i momenti più brutti hanno il loro perché. Assumono  una ragione filosofica di essere e pensiamo: va beh se é capitato é perché da quello ho imparato qualcosa. Comunque sia le esperienze vissute sono parte di noi e, volenti o nolenti abbiamo una tendenza a voler riviverle quasi con una forma perversa di masochismo. La vostra Timo e basilico si trova spesso (spesso? praticamente sempre) ad annusare l'aria in cerca di odori familiari a 700 km da casa, a guardare le nuvole, il sole e le stelle, ripensando che in quel momento, nel passato, sotto lo stesso cielo, magari a 1000 km da dove mi trovo adesso stava succedendo qualcosa... Passeggiate incontro la luce della sera, incontro alla vita, ogni giorno ricercando noi stessi dentro qualcosa, ogni giorno diverso. Hai voglia tu a dire che per essere liberi non bisogna avere ricordi ... e come si fa?
Questo cake salato, che altro non é che una versione del nostro amato sformato di riso, é legato a momenti di assoluta gioia interiore mentre, nelle domeniche invernali, aspettavo il pranzo per terra sul grande tappeto del soggiorno, con i lego sparsi tutt'attorno, la legna di faggio che scoppiettava nel camino, il sottofondo di TG l'una alla TV il papá sulla poltrona che leggeva, mia sorella che aveva costruito già la centrale dei pompieri con tanto di autobotte, tutto rigorosamente rosso. Il nostro San Bernardo, che si chiamava Bernanrdo :-), che ronfava sdraiato vicino a me e, dalla cucina un profumino che ra tutto un programma e il rumore delle pentole della mamma che di domenica sperimentava nuove ricette dalla sua mega-enciclopedia di cucina! Che sia per questo che una delle cose che mi piace fare é guardare la TV seduta direttamente sul tappeto? Magari col caminetto accesso!







Ingredienti per uno stampo da budino (20 ø) oppure uno stampo classico da da cake (25x10)

200 gr. di riso arborio
250 gr. di polpa di (zucca tagliata a dadini)
1 piccola cipolla
10 gr. di burro 
1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
600 cl. di brodo di dado vegetale
40 gr. di Grana padano grattugiato
1 uovo
30 gr. di mandorle
1 burrata
1 rametto di salvia
sale e pepe

Esecuzione:

Prepara un trito di cipolla e salvia e fallo rosolare dolcemente con il burro e l'olio extravergine d'oliva. Unisci la zucca tagliata a cubetti e continua a rosolare per altri 3-4 minuti.
Unisci il riso e fallo tostare per circa un minuto. Bagna con il vino e lascia evaporare. Porta a cottura il riso, come per un risotto, bagnando mano mano con il brodo caldo (circa 20 minuti).
Intanto scalda il forno a 200°.
Quando il riso é cotto toglilo dal fuoco, unisci il Grana padano grattugiato e lascia riposare col coperchio.
Nel frattempo tosta le mandorle, in una padella, per alcuni minuti e a fuoco vivace e senza aggiungere grassi. Una volta tostate, rompile con un pesta carne, o con in cucchiaio di legno. Taglia a tocchetti la buratta. Unisci al riso le mandorle, la buratta e l'uovo. Amalgama bene ed aggiusta di sale e pepe.
Imburra lo stampo e cuoci in forno a 200° per 25-30 minuti, controlla che non scurisca troppo.
Sforna e lascia riposare 10 minuti circa e sformalo capovolgendolo sul piatto.

12 commenti:

  1. Io, il San Bernardo e il caminetto me li sogno! E' così bello e strano pensare che i ricordi possono essere così diversi per ogni persona ma suscitare lo stesso genere di emozioni...
    Come sempre, ottima compagnia per la pausa pranzo, tu, il tuo blog, ed il favoloso profumino che emanano queste ricette!!

    Baci,
    Lu

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    1. :-) Luisa! Ogniuno ha ricordi deiversi é vero, infatti siamo tutti diversi, però anche io vedo che le emozioni alla fine sono le stesse... questo é il bello che ci unisce tutti e che ci dovrebbe fare pensare,
      grazie infinite cara

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  2. Laura, is it okay if I don't have a TV or a fire? Is Burrato that mozzarella cheese that is runny in the middle? Costs a fortune here but I like it with fish.

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    1. :-) Adrian! It's also ok without! Yes burrata is the mozzarella cheese that's runny in the middle! I know it is expansive in other Land... as I lived in Vienna I bought it not often, and here in Switzerland it's also expansive, but it worth... time to time, cause it's also not very light :-))

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  3. Magari avere un caminetto! E un pelosone gigante...
    Io mi "accontento" di un gatto "normale" e uno "gigante" che mi si accoccolano addosso mentre guardo la tv...
    Il timballo è golosissimo e ne ruberei una forchettata immediatamente!
    Per non parlare poi dell'abbinamento zucca-burrata: adoro!!

    Se ti va, ho in corso un contest a 4 mani che si intitola "orange is the new black" e la tua ricetta "orange" sarebbe perfetta ;)

    A presto!

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    1. Ciao Nicol! Benvenuta! Ora come ora ho un pelosetto di taglia piccola, gli amanti dei cani grandi erano sono i miei, tieni conto da piccola sono cresciuta in montagna quindi il nostro cane era proprio da neve :-)
      Grazie infinite,
      un abbraccio!

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  4. tutto sempre perfetto qui da te... ancora una volta mi stupisci. Bacioni!!

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  5. Cara Laura, se c'è una cosa che amo di più sono proprio i ricordi. Vivere senza è praticamente impossibile e il tuo racconto ne è la prova lampante che,nonostante passino gli anni, li ricordiamo sempre così limpidi e vivi. I ricordi non sono altro che un'immagine di noi stessi proiettata nel passato. E ti dirò, il timballo di riso è proprio il piatto della domenica che la mia mamma preparava più frequentemente. L'odore del sugo, vagava prepotente nella mia casa, già dalla sera prima! :)
    La tua ricetta è squisita e la rifarò sicuramente. La barrata la ADORO!! Un bacione grande tesoro bello! :**

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    1. Che bello Anna ma davvero lo faceva alla domenica anche la tua mamma? Sai quel profumino di sugo che arieggiava già la sera prima ci fa vedere come le mamme preparano tutto con tanto amore... mi ricordo lo stesso a casa mia.. :-) e d'inverno la mamma lo metteva in finestra e non in frigo.. che bei ricordi!!!!
      Grazie!!!

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  6. Ciao, giusto una domanda, posso anche non mettere l'uovo? Grazie mille

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    1. Michela scusa il ritardo ma non avevo proprio visto il tuo commento,
      l'uovo andrebbe messo in questo caso, perché lega gli ingredienti, forse aggiungendo più formaggio magari funziona anche senza uovo, ma non vorrei dirti una cavolata :-) personalmente l'ho sempre fatta con l'uovo

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