Tortine alle mele con rosmarino e lavanda {Valdichiana}

28.11.14

Facciamo un gioco? 
Mi dovete dire quale torta più di ogni altra é legata alla vostra infanzia!
Ebbene si! Tutti ne abbiamo una che, preparata con affetto dalle mamme, e consumata con golosità dai figli, entra piano piano nella nostra storia diventando parte di noi. Noi scegliamo i nostri cibi preferiti ed essi ci definiscono. Chi, nella cantina degli affetti, ha la torta di mele, non puó che essere una brava persona. Perché? Perché le mele sono di una semplicitá sana che, a differenza delle torte pompose sanno di umile e buono. 
Sono i dolci più veri.

Nel nostro viaggio toscano sono stata ritentata dalle mele di valdichiana, nobilitate dalla loro semplice bontà e dal loro aspetto così vero, rugginoso e rustico!
Grazie Tuscanative per le sue selezionate eccellenze del territorio aretino, guarda qui, e grazie a Caccia al Territorio Blog Tour Arezzo, che trovi qui, che mi ha dato la possibilità di fare quarto viaggio tra sapori e ricordi!


Ingredienti per circa 10-12 stampi per tortine o muffins:

170 gr. di farina tipo 00
125 gr. di zucchero + 1 cucchaio raso
125 gr. di burro
2 uova
1 pizzichino di sale
1 mela (per me mele della Valdichiana)
il succo di 1/2 limone
1 vasetto di yogurt naturale (circa 180 gr.)
1/2 bustina di lievito per dolci (circa 10 gr.)
1/2 cucchiaino di aghi di rosmarino fresco (tagliuzzati)
1/2 cucchiaino di fiori di lavanda ad uso alimentare (facoltativo)

per l'eventuale guarnizione
zucchero a velo
cioccolato fondente
glassa bianca fatta con zucchero a velo (circa 2 cucchiai) e succo di limone o acqua (circa 1/2 cucchiaio)
noccioline tritate grossolanamente e scaglie di mandorle


Esecuzione:

Sbuccia la mela e tagliala a piccoli cubetti. Trasferisci i cubetti di mela in una tazza, bagna con il succo di limone, cospargi il cucchiaio di zucchero, gli aghi di rosmarino tagliuzzati ed eventualmente i fiori di lavanda. Gira bene con un cucchiaio e lascia macerare.

Accendi il forno e portalo ad una temperatura di 180°.

Intanto fai fondere dolcemente il burro in un pentolino.
Dividi gli albumi dai tuorli. Monta gli albumi a neve ben ferma e metti in frigo. 
Lavora i tuorli con lo zucchero fino a che diventano bianchi e spumosi. Aggiungi il burro fuso e, poco alla volta, la farina setacciata con il lievito ed il sale. Aggiungi lo yogurt e le mele macerate con il limone e le erbe aromatiche, amalgama bene.
Unisci gli albumi mescolando dal basso verso l'alto per non sgonfiarli troppo.

Riempi gli stampini (quasi fino all'orlo) per tortine per muffins imburrati e cuoci in forno a 170°/180° per 30 minuti. Io fatto i primi 15 minuti a 180° e poi ho sbassato a 170° per i restanti 15 minuti. Se le tortine dovessero scurire troppo verso la fine della cottura spostale nel ripiano più basso del forno.

Sforna e lascia raffreddare prima di togliere dalle formine. 

Prima di servire spolvera con lo zucchero a velo oppure guarnisci le tortine con del cioccolato fondente fuso, noccioline tritate grossolanamente e scaglie di mandorle tostate in padella senza aggiunta di grassi, e/o con della glassa ottenuta miscelando con una piccola frusta lo zucchero con il succo di limone o l'acqua.

Ottime e colazione o merenda, ideali con una bella tazza di te.
Accompagnate da una pallina di gelato alla vaniglia od un ciuffo di panna montata o anche nature, sono un ottimo dessert  per concludere un pranzo o una cena.
Naturalmente puoi profumare le tortine semplicemente con vaniglia. 

6 commenti:

  1. These are beautifully displayed.. I really admire the amount of effort that you dedicate to the food and the display of it.

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    1. :-) thanks Adrian, there is a great passion inside :-) Thanks!

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  2. Ammetto che già in infanzia, ci andavo giù pesante, difatti il mio dolce (poiché una torta non è) era e continua ad essere (perché se sei di Napoli non puoi non amarlo) la PASTIERA! Se non l'hai mai assaggiata, decisamente DEVI. Non per obbligo, ma perché non si può spiegare, bisogna assaporarla e basta! Rustica, vera, partenopea. Meraviglia!
    Ad ogni modo, la tua ricetta sembra davvero ottima, come tutte quante le altre. Io ci metterei vaniglia a go go! (Questi commenti cicciotteschi sono frutto della mia dieta ipocalorica e ipeproteica ahahaha)

    Bacioni ma chérie! Sei un piccolo genietto!

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    1. Ciao Luisa!
      :-) la pastiera napoletana = la bontá! Concordo non si puó spiegare ma solo assaggiare!
      ... é bello vivere i ricordi attraverso al cibo!
      Ti abbraccio

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  3. Le tue ricette sono deliziose e le foto splendide. Bravissima Laura!!!
    Un bacio!

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