Torta di pane ticinese { e 'Storie di cucina' }

13.3.15

Immagino che la sua vita inizi in primavera, ma questa é solo la mia distorsione romantica. Sará perché appare verso fine di marzo, proprio quando spuntano i primi fiori, nella sua pergola, affacciata sulle vigne, che sovrasta il lago! Lei, nella sua casetta, una cosa rara vista la posizione e gli ambiziosi costruttori, rimasta esattamente intatta con tanto di terreno circostante, come lo era più di cento anni fa. Seduta sulla panca di sasso, tipica di queste zone, dove sul tavolo, anch'esso di sasso, giace sempre un catino di alluminio o un cesto pieno di verde. Una volta pulisce i fagiolini, l'altra sbuccia le patate o monda qualche ortaggio. Dalla porta di casa, spalancata, giunge la compagnia della televisione. L'irto sentiero che porta a casa sua é fatto a scalini e fa parte delle mie passeggiate primaverili. Quando passo davanti al suo giardino, al cancello si accosta una cagnolina nera e festosa che saluta il mio Theo. È grazie all'amicizia dei nostri cani che un giorno trovai il coraggio e chiesi alla signora la ricetta della torta di pane ticinese.
Mentre mi spiegava guardavo le sue mani e le vedevo intente a rompere il pane, versarci sopra il latte, che trovava ogni mattina davanti alla porta. La sua vita, sicuramente dura, é un romanzo. Tra torte di pane, polpettoni di verdura, potature alla vigna, amori, figli, paure e gioie, lei, ora anziana, troneggia sul lago in quella pace fatta di canti di uccellini, di sole e di fresche ombre, quella pace silenziosa e intima che tanti, invano, cercano affannosamente di afferrare.

Ho voluto raccontarvi questa storia non solo per la ricetta di oggi (che rimane una ricetta-patrimonio della cultura ticinese), ma per collegarmi in qualche modo a 'Storie di cucina', guarda qui, la collana del Corriere della Sera, in edicola ogni giovedì, che raccoglie biografie, romanzi e saggi legati, in qualche modo, alla cucina. In fondo al post trovi alcuni titoli e sopratutto i link da consultare se non riesci a trovare il libri in edicola, compresi gli arretrati, in modo veloce e pratico.


Ingredienti per una tortiera da 22-24 cm.ø

250/300 gr. di pane raffermo (per me pane bigio che sarebbe quello semi integrale)
1 lt. di latte circa
1 uovo grande 
140 gr. di zucchero ( o 100 gr. di miele di castagno)
1 limone bio (buccia + suco)
1 bicchierino di grappa (o Kirsch, grappa alle ciliegie tipicamente svizzera)
1 cucchiaio di cacao in polvere
1/2 cucchiaino di sale
50 gr. di pinoli 
100/120 gr. di uvetta sultanina
scorze d'arancia e di limoni candite (a piacere, circa 3 cucchiai in tutto)

per guarnire:
qualche fiocco di burro (prima di infornarla)
un cucchiaio di pinoli (da aggiungere sulla superfice della torta 20 minuti prima di fine cottura)
zucchero a velo (per spolverare una volta raffreddata)

Ingredienti aggiuntivi facoltativi:
1 bustina di vaniglia
4-5 amaretti del tipo morbido (sbriciolati)
1/2 mela tagliata a cubetti
1-2 cucchiai di mandorle tritate

Esecuzione:

Taglia il pane a tocchi, mettilo in una capiente ciotola e copri con il latte. Lascia assorbire per alcune ore rimescolando di tanto in tanto, la tradizione vorrebbe lasciarlo ammollare tutta una notte.
Accendi il forno e portalo a 180°
Una volta assorbito tutto il latte e diventato un pastone, aggiungi tutti gli altri ingredienti, e mescola e amalgama bene, se vuoi usa brevemente le fruste elettriche. 
Ungi la tortiera, infarinale leggermente e disponi il composto livellandolo con il cucchiaio di legno.
Batti la tortiera sul piano di lavoro per far compattare il composto, distribuisci sulla superfice dei fiocchetto di burro e inforna a 180° per circa 45-50 minuti (dovrai fare la prova stecchino), quando mancano 20 minuti alla fine della cottura distribuisci sulla superfice della torta i pinoli e prosegui la cottura. Se vedi che scurisce troppo sposta la torta nel ripiano più basso del forno. 

Sforna e lascia raffreddare. Prima di servire dai una spolverata di zucchero a velo.

La torta di pane é un dolce compatto e rustico, nato per consumare il pane avanzato, gli ingredienti aggiuntivi variano da zona a zona e addirittura da famiglia a famiglia. Si, la torta di pane é come una vecchia signora, di origini umili e povere e proprio per questo racchiude una ricchezza inestimabile, come la signora della casa con la pergola sul lago. 

Come vi ho già detto sopra vi voglio parlare di 'Storie di cucina', qui, la raccolta di libri selezionati dal Corriere della Sera per chi ama leggere e cucinare, in edicola dal 29 gennaio ogni giovedì. 
Alcuni titoli sono conosciuti per via dei film che ne sono stati tratti. Così, se per esempio siete state conquistate da Julie o da Julia le protagoniste del romanzo di Julie Powell dal quale é stato tratto il celebre film di Nora Ephron con Meryl Streep e May Adam, o se avete amato la dolcezza rivoluzionaria di Vianne interpretata da Juliette Binoche in 'Chocolat' e le storie che si avvicendavano nella peccaminosa (per i benpensanti) pasticceria 'La Céleste Praline'  non potete non leggere i rispettivi libri (Julie e Julia uscito il 12 febbraio e Chocolat in uscita il 2 aprile)
Ruth Reichl con l'autobiografico 'La parte più tenera' ha aperto la collana, nella quale troviamo anche dei titoli inediti in Italia e tradotti appositamente per 'Storie di cucina' come 'Il pedante in cucina' di Julian Barnes in uscita il 14 maggio e 'Home cooking' di Laurie Colwin, in uscita l'11 giugno. Guarda la lista completa dei titoli e delle uscite, qui, dove trovi anche un simpatico ricettario con le migliori ricette di ogni libro della collana.

I libri escono ogni giovedì in edicola, se hai difficoltà nel reperirli o se vuoi qualche numero arretrato, non più disponibile in edicola (o se vivi all'estero, e qui una dritta in particolare alle lettrici ticinesi che non sempre riescono a recarsi in Italia per i giornali), registrandoti su corrierestore.it qui, con pochi click puoi ordinare sia l'intera collana o i numeri singoli di tuo interesse compresi gli arretrati.


2 commenti:

  1. Sono in ritardo con la lettura del blog!! Questa la voglio fare!! Io la faccio spesso in mille modi...non c'è una regola fissa, perché è tutto di riciclo come si usava una volta!!! Questa mi piace proprio 👍😘

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    1. :-) Grazie Carla ti abbraccio! Infatti anche nella torta di pane ticinese non c'é regola fissa, si segue la base e poi si usa quello che cresce, non si butta via niente! Bravissima!

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